Biografia Gabriele
Gabriele Blandamura nasce il 22-03-’86 a Roma e già in prima media incontra e frequenta Alessandro Megaro (nonostante i due si ignorino il più possibile e Alessandro lo reputi “un bastardo”).A differenza di moltissimi bambini “anni ‘90” Gabriele appare disinteressato alla musica, alle Spice girls e ai video di Mtv; trascorre le sue giornate tra videogiochi e le classiche partite di calcetto eterne (quelle che terminavano solo dopo il decesso di più di 2/3 dei giocatori in campo).
Attorno ai 14 anni viene folgorato sulla via del Circeo: messo in macchina un cd preteso dal cugino che gli doveva circa 25mila lire, Gabriele con “Be here now” scopre la musica dei fratelli Gallagher; al termine dell’estate 2000 nel giro di pochi mesi si è procurato la discografia del gruppo macuniano e si è avvicinato da autodidatta (o meglio “a modo suo”) alla chitarra classica.
Anche grazie alla prima chitarra elettrica (una Ibanez gentilmente donata dalla cugina) vive presto la prima esperienza in sala con dei compagni del liceo: il gruppo non ha un nome e si esibirà solo 3 volte davanti ad un pubblico, ma i ragazzi si incontrano settimanalmente per provare covers dei Nirvana e “Blanda” può provare a suonare e cantare contemporaneamente.
Gli anni successivi sono quelli della scoperta dei Beatles (IL punto di riferimento per lui) e del secondo incontro con Alessandro: i due hanno scoperto di avere passioni comuni e presto si renderanno conto di essere musicalmente affini.
Gabriele diviene voce (poi voce e basso) di quelli che sarebbero dievenuti i “Wrong way”, decide di seguire l’amico/collega nel mondo della canzone originale: registrando 10 demo nel giro di poco più di una settimana i due capiscono di essere destinati a suonare assieme.
Proprio per questo, conclusasi l’esperienza con i “Wrong way” Gabriele è pronto a ripartire con Alessandro (che inizia a guadagnarsi il soprannome di “Wilson”) e ad affrontare una nuova sfida: la composizione di musica originale in lingua italiana; per il cantante scrivere e cantare di sé in una lingua comprensibile dal pubblico è inizialmente un ostacolo, ma le potenzialità dell’italiano sono tali da convincerlo della sua scelta.
Dal 2001 a oggi la “strana coppia” (che genererà il nome “Controsenso”) resta unita tra alti e bassi: Gabriele e Alessandro, musicalmente parlando, si sorpassano continuamente, mantenendo così viva nell’altro la voglia di mettersi in discussione continuamente e, soprattutto di non accontentarsi mai.
Ascoltatore appassionato, Gab è sempre pronto a immergersi nei generi musicali, cercando di catturarne l’essenza, cristallizzandola poi in varie forme di canzone; particolarmente attento alla stesura dei testi cerca semplicemente di raccontare il mondo che lo circonda, le persone che incontra, le emozioni che lo attraversano e che magari non è in grado di esprimere in altra maniera.