Genio tacchino

(Blandamura) 

 

 

 

A volte un anatroccolo impazzisce e diventa cantante
E anche gli straccioni irretiscono le principesse

Ma dalla mia lampada è uscito un genio-tacchino
Saltiamo sul tappeto volante, fidati di me


Sai, non ci crederai
Ti ho sognata, facevi strani biscotti
Poi, pioggia su di noi


E sono un pollo bagnato, vittima dei suoi guai
Ma sei abile nel pronto soccorso, e forse mi salverai
Forse mi salverai


Il calcio se ci pensi è una metafora dei nostri percorsi
La palla sarà tonda, ma calciarla non proprio il mio forte

Fra ansie e delusioni non ci resta che affidarci ad un sogno
Ma svelta che ho il tappeto in doppia fila, vola via con me


Sai, lo ricorderai
Ti ho perduta, facevo strani pensieri
Ma poi, bolle fra di noi


Ed incontro il tuo viso, in un mare zuccherato
In un mondo un po’ dolciastro… mi lasci senza fiato

E ci sfioriamo le mani, fragili come un velo
Ma prova a guardarci adesso, stiamo sfiorando il cielo
Lo stiamo sfiorando


Stiamo toccando il cielo