Storia di un cuore che non batte
(Blandamura)
Terra, sangue pesto e terra
Nelle mie narici sostano invadenti e intorno
Il buio e non c’è alcun rumore
E non c’è più calore in quello che rimane del mio
Corpo, non riesco a dare torto
A quelle come te, che in uno come me non vedon
Vita, ma non ho via di uscita
Qui sotto ho una chitarra, ma non trovo più le dita!
E se ho perso un cielo da guardare
Lasciami la fede per sperare
Nell’opportunità di urlare a tutti in libertà
Di come questo cuore mio non batte ormai solo per lei
Lei mi guarda indifferente e io l’amo ardentemente
E so che un giorno capirà che
Lui non vale un fico secco, e allora io gonfio il petto
Lo trovo e gli sputo tutto in
Faccia, e lui che fa? Mi abbraccia
Non mi sembra offeso, ma improvvisamente poi lo
Strappo, lo so fui un po’ distratto
E il colpo arriva al cuore e mi ritrovo dentro a un sacco!
E sai, la voce non mi è più tornata
Prendi tu questa mia serenata
E’ l’opportunità di urlare a tutti in libertà
Di come questo cuore mio non batte ormai solo per lei
